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Second Life
Vita Universitaria

di Riccardo Pepino (Personale unito.it)

Un blog sugli ambienti 3D di Second Life, alla scoperta di tutto quello che propone...

Articoli

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Avatar è uscito nelle sale


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E' italiano il primo film in Second Life

ROMA - Non sa nemmeno accendere un computer, eppure è il protagonista del primo film girato interamente suSecond Life, l'universo parallelo creato dalla Linden Lab. Il primo non solo in Italia, ma in tutti i mondi, quello reale e quello virtuale. Alessandro Haber è stato attirato nel «metaverso» da Berardo Carboni, il regista del tanto discusso Shooting Silvio, ed è diventato Ugo, l’avatar principale di VolaVola, il primo lungometraggio narrativo realizzato interamente nell'ambiente virtuale. «Ho molti punti in comune con il mio personaggio pur non essendo mai entrato in Second Life – scherza Haber che nel film ha prestato la voce al suo avatar -. Un mondo virtuale dove qualcuno vive, gioisce, piange, fa persino affari. Riconosco che questa dimensione ha un grande fascino, ma preferisco guardare il mio interlocutore negli occhi e se devo trombare, voglio qualcuno in carne e ossa».

Maggiori informazioni al seguente link:

http://cinema-tv.corriere.it/cinema/09_ottobre_27/volavola-primo-film-second-life-carboni-haber_17de472e-c319-11de-9afa-00144f02aabc.shtml


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Diventare ricchi con Second Life. I milionari si sono quadruplicati :-)


Per molti è solo un gioco, una seconda vita parallela e virtuale con cui passare qualche ora di tempo libero. Per altri, invece, è diventato un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Stiamo parlando di Second Life, il mondo virtuale che conta quasi sei milioni di utenti iscritti e due milioni che "giocano" regolarmente. Ebbene, secondo un'inchiesta di Business Week si sono quadruplicati i residenti che, grazie all'inventiva e a un irrilevante investimento economico iniziale, sono arrivati a guadagnare più di cinquemila dollari americani (reali) al mese, lasciando, nella maggior parte dei casi, il lavoro reale.
L'economia virtuale. Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (per Windows o Mac e in versione alpha anche per Linux) con cui collegarsi al mondo virtuale, si sceglie un nome e un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la rappresentazione grafica) e si può iniziare a girare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali, aree per adulti. Il mondo di Second Life ha un'economia integrata, "studiata - spiegano gli ideatori - per premiare il rischio e l'innovazione". La moneta di scambio è il Linden Dollar ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata tipo vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi. John Chow metodo sicuro
Tipi di lavoro. Trovare un lavoro veramente remunerativo in Second Life all'inizio può sembrare un'operazione alquanto complessa. Quando si comincia, infatti, i (pochi) soldi si guadagnano solamente scommettendo nei casino oppure ballando nei locali o, al limite, prostituendosi. Poi, piano piano e soprattutto con le amicizie giuste, ci si può imbattere in lavori più remunerativi come hostess, commessi, organizzatori di eventi o baristi per circa 10 dollari l'ora. Per sfondare, però, c'è bisogno di ben altro: la maggior parte dei paperoni di Second Life, infatti, è costituita da persone che hanno creato un'attività in proprio come stilisti e creatori di vestiti, costruttori di oggetti, consulenti, venditori di appezzamenti di terra.
I "paperoni". Il primo milionario della storia di Second Life è una donna, Anshe Chung (nome virtuale Ailin Graef), conosciuta da tutti come il Rockfeller di Second Life: con un investimento iniziale di soli 9,95 dollari ha acquistato oltre 400 lotti di terra rivendendoli tra i 1.200 e i 1.600 dollari (reali) l'uno. Al secondo posto troviamo Philip Rosedale (in Second Life, Philip Linden), uno dei creatori del gioco, che all'inizio è stato la controparte di Ailin Graef, con cui negoziava la vendita di grandi appezzamenti di terra. Ha guadagnato, insieme alla sua compagnia, oltre 19 milioni di dollari.
Non solo venditori e compratori di terra, però. Reuben Steiger, nome in codice Reuben Millionsofus, ha addirittura lanciato una propria azienda virtuale, la Millionsofus. Il suo lavoro è quello di consulente di marketing per grossi clienti. Ogni giorno qualche importante azienda o qualche politico apre un proprio quartier generale in Second Life, per farsi pubblicità. Ebbene, aiutare le aziende a interfacciarsi con questo nuovo mondo sembra essere il lavoro in assoluto più remunerativo: Steiger ha stretto accordi con nomi di primissimo piano come Microsoft, Toyota, Coca-Cola e Warner Bros, per fare alcuni esempi. Solo nel 2007 prevede di guadagnare sei milioni di dollari. Sulla stessa scia anche Sibley Verbeck (nickname Sibley Hartor), fondatore della Electric Sheep Co. che dà lavoro a 55 dipendenti: oltre alla consulenza, la sua azienda disegna anche palazzi e avatar per grandi società come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro la fattura si aggira intorno ai 15mila dollari. Stessa cosa per Alyssa LaRoche (Aimee Weber) che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste. Con la sua azienda, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, Preen, e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari.

Non poteva mancare, lo dicevamo, il settore del divertimento per adulti. Qui troviamo Kevin Alderman (conosciuto in rete col nome di Stroker Serpentine), che ha avuto l'idea, alcuni anni fa, di ricostruire nel mondo virtuale il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Ebbene, con un'astuta mossa l'ha rivenduto su eBay per 50mila dollari (non virtuali!). Wi


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I musei di Roma su "Second Life" - Le mostre si vedono dal computer

 L´arte diventa protagonista su Second Life. Così da Villa Borghese alla realtà virtuale il passo è breve. Sarà infatti possibile visitare una mostra dei Musei Civici romani navigando nel mondo a tre dimensioni del web. Il debutto è con "The Big bang", l´esposizione che si è da poco conclusa al Museo Bilotti. Un nuovo modo di vivere l´arte: i parametri tradizionali vengono scomposti e i quadri si dilatano diventando parete, oggetti in movimento fino a formare un percorso interattivo. Un progetto, gestito dall´autrice e regista, Marina Bellini, e che in futuro verrà esteso anche ad altre mostre, permette di visitare un´esposizione che si svolge a chilometri di distanza o che nella vita reale si è già conclusa. Il blog dà inoltre la possibilità di scaricare post, video e fotografie dei musei civici su www.youtube.it e www.flickr.com. La mostra interattiva diventa anche un pretesto per dare vita a una partecipazione creativa con il concorso "The big bang 2.0" aperto a chiunque voglia aderire con opere di grafica digitale, fotografia e pittura. «Second Life, precisa l´assessore alla Cultura, Umberto Croppi, è uno strumento di comunicazione formidabile, una nuova frontiera che sta diventando un terreno privilegiato per la cultura. Dopo Google Hearth su Roma Antica costruiamo un percorso artistico con i nuovi strumenti tecnologici».


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Mondi virtuali in recessione la crisi tocca anche l'avatar

C'E' CRISI: lo dice il fornaio, lo ripete il manager e ora lo sa bene anche l'avatar. Se fino ad oggi i mondi virtuali erano cresciuti lontano dalle minacce di fallimento ecco che anche sulle "seconde terre" inizia a soffiare vento di recessione. Anche se sarebbe corretto parlare di bufera almeno per quanto riguarda le sorti di Lively, l'ambiente virtuale tridimensionale lanciato nello scorso luglio da Google come autorevole concorrente di Second Life, il mondo virtuale per eccellenza. Ebbene a quattro mesi di distanza dalla sua nascita l'azienda di Mountain View informa attraverso il blog ufficiale che a partire dal 2009 il sito verrà chiuso.

Nato con lo scopo di far interagire gli utenti dei prodotti Google attraverso un ambiente interattivo popolato da avatar e stanze all'interno delle quali colloquiare con gli altri utenti come in una chat virtuale, Lively è stato, a detta di Google, "un rischio che non ha ripagato le aspettative". Nonostante alcuni punti forza - come la facilità di accesso all'applicazione che non richiede alcun programma ma solo la navigazione su browser, e alcune debolezze (Lively è stato concepito solo per sistemi operativi Windows) - la seconda vita di Google chiude i battenti lasciando numerosi interrogativi sulle sorti dei mondi virtuali. Da parte di Google arriva solo un consiglio: "Invitiamo gli utenti a catturare il duro lavoro svolto all'interno della comunità con video e immagini delle loro stanze".

In tempi di crisi parole del genere dovrebbero mettere sull'attenti anche gli oltre sedici milioni di abitanti di Second Life che, pur non essendo in alcun modo minacciati da un'eventuale chiusura, non avranno certo preso bene l'ultima notizia che li riguarda. La comunità 3D sviluppata nel 2003 dall'azienda americana Linden Lab perde, di fatto, la copertura mediatica della Reuters. Poco interessante, ecco come sembra agli occhi della maggiore agenzia di stampa del mondo il microcosmo virtuale. Fine delle trasmissioni insomma. I corrispondenti dalla seconda vita se ne vanno. L'ultima notizia apparsa sul sito Reuters dedicato a partire dal 2006 a Second Life risale al 30 settembre. Da allora, nonostante i concitati momenti delle elezioni presidenziali statunitensi e l'attiva partecipazione della comunità alla lunga notte elettorale, nessuno dei due redattori-avatar, Adam e Eric Reuters pseudonimi per i giornalisti Adam Pasick e Eric Krangel, ha avuto niente da scrivere.

A spiegare le ragioni di questa eccezionale chiusura, nonostante solo pochi giorni fa la notizia di un divorzio avvenuto in seguito ad un tradimento online proprio su Second Life aveva occupato le cronache dei principali quotidiani internazionali, è Eric Reuters, un ex inviato che ha lavorato su Second Life per un anno e mezzo: "Second Life non sta morendo ma la curiosità e l'eccitazione degli utenti sono scomparsi. La gente è stanca di sprecare centinaia di ore guadagnando quantità insignificanti di denaro, di sperimentare il cambio di sesso o di specie, di intraprendere conversazioni random con sconosciuti o meglio ancora di fare dello pseudo sesso".

Dalla Reuters smorzano i toni e fanno sapere che l'agenzia continuerà a coprire le attività del mondo virtuale non più all'interno di un sito dedicato ma utilizzando lo spazio della rubrica di tecnologia.

Meno attenzioni mediatica dunque su Second Life ma non solo. Iniziano a circolare anche le prime voci di un "credit crunch" virtuale dovuto alla crisi finanziaria americana. Anche se la moneta in circolo all'interno della comunità, il Linden dollar, è stata l'unica a reggere il cambio con il dollaro durante la crisi dello scorso ottobre, alcuni studiosi di economia del mercato virtuale lanciano l'allarme. "Al di là del gradimento degli utenti la situazione finanziaria di Second Life non è prevedibile", ha spiegato Robert Bloomfield, ricercatore della Cornell University di Ithaca, New York. "Questo non è solo un gioco ma una vera e propria piazza finanziaria cresciuta senza regolamentazioni, tra comportamenti scorretti, presunte frodi e libero mercato. Nessuno sa come potrebbe andare a finire".

Mark Kingdon, l'amministratore delegato della Linden Lab, sembra invece saperlo bene e in una recente intervista rilasciata al sito americano Silicon.com risponde: "Battage mediatico e successo non sono concetti intercambiabili. Uno nasce dalla curiosità e dal saper anticipare i tempi con prodotti rivoluzionari come l'iPod, il Nintendo Wii e Second Life che oggi fanno parte della cultura popolare. La curiosità può scemare ma non il successo. Su di noi hanno investito aziende come Cisco, IBM, Orange, Vodafone: a Second Life la crisi non è mai arrivata".


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I rischi di Second Life...

Londra, 14 nov. - Primo divorzio al mondo, scatenato da un "tradimento virtuale": una coppia britannica si e' separata perche' la moglie si e' accorta che il marito aveva una relazione extramatrimoniale nel mondo virtuale di "Second Life". Non solo l'uomo: ha infranto la sua promessa di fedelta' coniugale con una prostituta... ovviamente virtuale. Entrambi appassionati del mondo virtuale di 'Second Life' -la comunita' tridimensionale che consente di riprodurre a proprio piacimento una seconda vita on-line- Amy Taylor e David Pollard si erano conosciuti nel maggio del 2003 e innamorati attraverso una chatroom su Internet. I due erano cosi' presi dal mondo virtuale che il giorno in cui si erano sposati, nel luglio del 2005, avevano replicato la cerimonia anche su 'Second Life'. Ma alla fine proprio la rete on-line che li aveva legati li ha separati. Secondo il 'Daily Mail', i due trascorrevano quasi piu' tempo su Internet che nella vita reale. E un giorno la donna ha scoperto l'avatar (l'alter ego) del marito in una posizione compromettente con una prostituta. "Sono diventata pazza: ero cosi' ferita che non potevo credere a quel che era successo". Ma Amy non ha gettato la spugna: usando la moneta virtuale (il Linden Dollar) utilizzata dai 'residenti', ha assunto un detective per indagare sull'adulterio. Ma quando nell'aprile di quest'anno ha scoperto il marito (o meglio, il suo avatar...) in un'altra situazione poco edificante non ci ha visto piu'. "Abbracciava una donna su un sofa' e l'atteggiamento era molto affettuoso". Secondo Amy, il marito faceva 'cyber-sesso' con un'utente in Usa e per quanto i due non si fossero mai incontrati di persona, Amy si e' sentita ugualmente tradita: "Gli ho chiesto di farmi leggere le conversazioni, ma lui ha spento il computer: ha confessato che aveva contatti con una donna americana da una settimana o due, ma ha detto pure che il nostro matrimonio era finito, che non mi amava piu' e che non avremmo mai dovuto sposarci". Domani, la donna andra' dal giudice per chiedere il divorzio. Pur disperata, la signora non si e' data per vinta: "Vado ancora on-line, ma non cosi' tanto come prima". E si e' gia' un po' consolata: "Ho conosciuto qualcun altro e viviamo insieme. Sono molto felice: so che suona strano, ma mi fa bene". Il marito, che ha conversato con il 'Mail' solo su 'Second Life', ha detto che "non pensa di aver fatto nulla di male"; e ha aggiunto che il problema non era "Second Life", ma la sua relazione con quella che, per tre anni, e' stata la moglie. "Non ha mai fatto nulla in casa: stava solo al computer a fare giochi di ruolo. E se volevo trascorrere un po' tempo con lei, glielo dovevo chiedere, ma lei si staccava sempre a fatica".


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7 novembre 2008 ore 9.00 - 18.00

"PROPAGANDA, DISINFORMAZIONE E MANIPOLAZIONE DELL' INFORMAZIONE" e' il titolo della giornata di studio organizzata dal DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI dell' Universita' di Torino, che si terra' presso l' Aula Magna del Rettorato in Via Po 17 e potra' essere seguita contemporaneamente sull' Isola Unito di Second Life presso l' Aula Magna Rossa.
Partecipate numerosi :-)

Enrico83 Rossini


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9 ottobre 2008 ore 9.00 - 18.00

Sulle isole di UniTo il 9 ottobre verrà trasmessa la conferenza internazionale "Second Life: oltre la realtà il virtuale".

La conferenza si svolgerà presso l'università di Roma Tre e coinvolgerà i maggiori esperti di ambienti virtuali che parleranno di Second Life analizzandolo da un punto di vista economico, sociale e psicologico.

Occasione di grande interesse per chiunque sia interessato a capire meglio cosa si nasconde dietro il fenomeno di Second Life.

Appuntamento dunque sull'isola di UniTo il 9 ottobre a partire dalle 9.00.

Enrico83 Rossini


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Irene Grandi - Live in Second Life

Certo dal vivo fa tutto un altro effetto ma anche così non è niente male :-)



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Google sfida Second Life!!!

Andate a vedere un pò questi link...

Goggle sta pensando di creare un mondo virtuale come quello di Second Life...anzi meglio ;-)

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=4811&ID_sezione=38&sezione=News (la stampa)

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=27444&sez=HOME_SCIENZA (il messaggero)

http://www.lively.com/html/landing.html (per registrarsi)


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